Chirurgia dell'Anca
L’artrosi dell’anca (coxartrosi) si manifesta tipicamente con dolore all’inguine o alla natica, che peggiora quando ci si alza da una sedia, quando si cammina o ci si infila le scarpe. Nelle fasi iniziali proviamo a trattare questi sintomi con infiltrazioni (quando possibile a livello anatomico) e fisioterapia. Quando il dolore diventa limitante e l’usura articolare evidente, l’unica soluzione definitiva è la Protesi Totale d’Anca.
Tissue Sparing Surgery e Approcci Mininvasivi
La chirurgia dell’anca è notevolmente migliorata negli ultimi vent’anni. Oggi l’obiettivo non è solo sostituire l’osso malato, ma preservare il più possibile i tessuti sani che lo circondano. Utilizziamo accessi chirurgici Tissue Sparing, studiati per non staccare, tagliare o denervare i muscoli glutei, che sono il motore fondamentale per camminare bene.
Grazie all’utilizzo di impianti moderni a stelo corto e materiali di altissima qualità (titanio, ceramica e polietilene UHMWPE/XLPE con Vitamina E), offriamo al paziente un impianto che replica quanto più possibile l’anatomia originale.
Protesi Totali d'Anca bilaterali – proiezione AP.
Protesi Totale d'Anca - proiezione AP.
Inoltre viene sempre eseguito un planning preoperatorio accurato. Attraverso lo studio delle radiografie prima dell’intervento siamo in grado di pianificare una chirurgia su misura per il paziente, con l’obiettivo fondamentale di ripristinare i corretti parametri geometrici e biomeccanici dell’articolazione (lunghezza dell’arto, offset, centro di rotazione).
- Drastica riduzione del dolore post-operatorio: non avendo tagliato muscoli, il corpo subisce uno stress nettamente inferiore.
- Ripresa immediata: i pazienti si alzano in piedi il pomeriggio stesso o la mattina successiva all’intervento.
- Minor rischio di lussazione: mantenendo la muscolatura intatta, l’articolazione risulta meccanicamente più stabile sin dal primo giorno.
- Meno perdite di sangue: riducendo il rischio di dover ricorrere a trasfusioni.
Domande Frequenti FAQ - Anca
Come posso prenotare l’intervento? È convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale?
Sì, offriamo un percorso di cura flessibile in base alle Sue esigenze. È possibile eseguire l’intervento sia in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), senza alcun costo per il paziente, sia in regime privato libero professionale (coperto da assicurazioni o a pagamento diretto) per chi desidera ridurre i tempi d’attesa o accedere a specifici comfort alberghieri.
Cosa prevede il percorso di preparazione all’intervento?
Prima dell’operazione è previsto un percorso di Prericovero, in cui eseguirà esami del sangue, elettrocardiogramma, radiografie e la visita con l’Anestesista. L’Anestesista valuterà la Sua storia clinica e deciderà l’approccio più sicuro, richiedendo se necessario ulteriori controlli preventivi.
Che tipo di anestesia verrà utilizzata?
Generalmente l’intervento si esegue in anestesia spinale (subaracnoidea), un’iniezione sulla schiena che addormenta la parte inferiore del corpo lasciandola cosciente o lievemente sedata. Sarà comunque l’Anestesista a confermare questa scelta durante la visita pre-operatoria.
Quanto dura l’intervento in sala operatoria?
L’intervento chirurgico vero e proprio ha una durata che varia solitamente tra i 60 e i 90 minuti.
Quando potrò camminare e lasciare le stampelle?
Grazie agli accessi chirurgici mininvasivi Tissue Sparing, i primi passi si fanno già il giorno stesso o la mattina seguente l’intervento. Le stampelle servono per scaricare parzialmente il peso ed evitare cadute, e si utilizzano in genere per 3–4 settimane. L’abbandono avverrà progressivamente, seguendo le mie indicazioni ai controlli ambulatoriali.
Come si fa per i punti di sutura? Devo tornare per toglierli?
Utilizziamo medicazioni avanzate impermeabili, che Le permetteranno di fare la doccia dopo pochi giorni, e staples metalliche che necessitano di essere rimosse o suture intradermiche interne che non necessitano di essere rimosse, a seconda delle caratteristiche del Paziente.
Quando potrò tornare a guidare l’automobile?
Solitamente raccomando di non guidare per almeno 4 settimane. È necessario avere il pieno controllo della gamba e non dipendere più dall’uso delle stampelle, in modo da poter frenare tempestivamente e in totale sicurezza.
Potrò tornare a fare sport con la protesi d’anca?
Sì. L’obiettivo di questa chirurgia è restituire un’ottima qualità di vita. Raccomandiamo tuttavia sport a basso impatto come nuoto, ciclismo, camminate veloci, golf e sci leggero. Sport ad alto impatto (corsa su asfalto, calcetto, tennis intenso) non sono formalmente vietati, ma possono usurare più rapidamente le componenti della protesi nel lungo termine.
Ci sono posizioni o movimenti da evitare?
Nei primi 45 giorni dopo l’intervento dovrà evitare i movimenti a rischio di lussazione: accavallare o incrociare le gambe, sedersi su divani o sedie molto basse, piegare l’anca oltre i 90°. Dopo questo periodo iniziale di guarigione dei tessuti, tornerà a muoversi senza particolari limitazioni.