L'uso delle stampelle: guida pratica al recupero
Le stampelle sono un ausilio fondamentale dopo un intervento di chirurgia ortopedica agli arti inferiori. Servono a scaricare parzialmente o totalmente il peso, a mantenere il corretto equilibrio e a prevenire cadute durante le prime settimane di convalescenza. Usarle nel modo giusto garantisce un recupero più rapido, fluido e sicuro.
1. Quali stampelle scegliere e come sceglierle
In commercio esistono principalmente due tipi di stampelle. È importante saperle distinguere:
I Bastoni Canadesi (CONSIGLIATI)
Le Stampelle Ascellari (SCONSIGLIATE)
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>Bastoni Canadesi (o stampelle antibrachiali): Sono il modello standard utilizzato in Europa e quello che raccomando ai miei pazienti. Hanno un bracciale aperto che avvolge l'avambraccio e un'impugnatura per la mano. Sono leggere, permettono una postura naturale e una precisione di movimento superiore, ideale per la riabilitazione attiva e il recupero del passo.
>Stampelle ascellari: Molto diffuse nei paesi anglosassoni o usate in passato, si appoggiano sotto l'ascella. Offrono molta stabilità passiva, ma alla lunga possono causare compressioni fastidiose ai nervi del cavo ascellare e risultano molto ingombranti, portando spesso a una postura scorretta "appesa".
Scegliere in base al peso e all'altezza
Non tutte le stampelle canadesi sono uguali. È fondamentale acquistare un modello certificato (marchio CE) che rispetti le tue caratteristiche fisiche:
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>Portata massima (Peso): Le classiche stampelle canadesi in alluminio hanno generalmente una portata massima tra i 100 kg e i 130 kg. Se il tuo peso è superiore, è indispensabile acquistare stampelle bariatriche (rinforzate), che possono sostenere in sicurezza pesi fino a 150-200 kg senza il rischio che l'ausilio si pieghi o ceda.
>Doppia regolazione (Altezza e Avambraccio): Se sei particolarmente alto (sopra 1,90 m) o basso (sotto 1,55 m), cerca stampelle con doppia regolazione. Queste non solo permettono di regolare l'altezza del bastone da terra, ma consentono anche di modificare la distanza tra l'impugnatura della mano e l'appoggio dell'avambraccio.
2. La regolazione corretta
Una stampella regolata male affatica la schiena e le spalle. La regolazione ideale si esegue in piedi, indossando le scarpe che si useranno in casa o per camminare (evitare di fare la regolazione scalzi se poi si camminerà con le suole):
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>L'altezza dell'impugnatura: tenendo le braccia distese lungo i fianchi, l'impugnatura deve trovarsi all'altezza della piega del polso (o all'altezza del grande trocantere, l'osso sporgente a lato dell'anca).
>L'appoggio dell'avambraccio: il supporto di plastica superiore deve trovarsi circa due dita sotto il gomito, senza comprimerlo.
>Quando si impugna la stampella per camminare, il gomito deve risultare leggermente piegato (creando un angolo di circa 20-30 gradi di flessione).
3. Tempi e Carico: differenze in base all'intervento
L'uso delle stampelle non è uguale per tutti gli interventi. Le tempistiche e la quantità di peso (carico) che si può appoggiare a terra variano a seconda del tipo di chirurgia:
Dopo Chirurgia Protesica (Anca e Ginocchio)
Il paziente viene incoraggiato a mettere il piede a terra già il giorno stesso o la mattina successiva all'intervento. Le due stampelle si usano in genere per 3-4 settimane non per divieto di carico, ma per distribuire il peso, favorire una camminata senza zoppia ed evitare cadute. Il passaggio a una sola stampella avverrà gradualmente.
Dopo Chirurgia Artroscopica del Ginocchio
Nella chirurgia mininvasiva del ginocchio bisogna fare una distinzione importante in base al tessuto trattato:
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>Meniscectomia (regolarizzazione del menisco): L'uso delle stampelle è brevissimo. Il carico è concesso da subito in base al dolore e spesso le stampelle si abbandonano completamente già dopo 5-10 giorni.
>Suture Meniscali o Trattamento di Lesioni Condrali (cartilagine): In questo caso il tessuto riparato ha bisogno di non essere "schiacciato" per poter guarire. Le stampelle andranno tenute più a lungo, per circa 3-4 settimane, e il carico concesso sul piede sarà sfiorante o parziale.
Dopo Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA)
Nel mio protocollo per la ricostruzione del LCA non prevedo l'uso di tutori rigidi, ma il carico deve essere controllato. Il piede va appoggiato a terra fin dai primi giorni, ma il carico sarà solo sfiorante e parziale. Il peso concesso aumenterà progressivamente di settimana in settimana, arrivando ad abbandonare le due stampelle in genere intorno alla fine del primo mese.
4. Gli errori più comuni (e come evitarli)
Anche i pazienti più attenti possono commettere degli errori che rischiano di rallentare il recupero o provocare dolori secondari (infiammazioni a polsi, spalle e schiena). Ecco cosa NON fare:
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>Usare le stampelle per alzarsi dalla sedia: È un errore comunissimo e pericoloso. Quando ci si alza da seduti, non bisogna MAI appoggiarsi sulle stampelle (che rischiano di scivolare in avanti), ma bisogna fare forza sui braccioli della sedia o sul materasso del letto. Solo una volta in piedi e stabili, si impugneranno le stampelle.
>Tenere le stampelle troppo in avanti: I puntali devono essere appoggiati a circa un passo di distanza dal corpo e leggermente divaricati. Allungarle troppo in avanti fa perdere il baricentro e aumenta il rischio di scivolamento.
>Camminare ingobbiti e guardarsi i piedi: La tendenza naturale per paura di cadere è curvare le spalle e guardare a terra. Questo affatica enormemente la zona lombare e la cervicale. Bisogna sforzarsi di mantenere la schiena dritta e guardare dritto davanti a sé.
>Fare forza con le spalle alzate: Le spalle devono rimanere rilassate e lontane dalle orecchie. Il peso deve essere scaricato lungo tutto il braccio fino al palmo della mano, non ammortizzato irrigidendo il collo.
5. Come camminare in piano
Il modo più fisiologico e sicuro per deambulare dopo l'intervento è il passo alternato a tre tempi.
La sequenza corretta è la seguente:
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>Fase 1: Portare in avanti entrambe le stampelle contemporaneamente.
>Fase 2: Fare un passo portando in avanti la gamba operata (quella in convalescenza), facendola atterrare in linea con le stampelle. Appoggiare il peso sulle braccia per proteggere la gamba.
>Fase 3: Fare un passo con la gamba sana, portandola in avanti e superando leggermente le stampelle.
6. Come affrontare le scale
Le scale possono intimorire, ma esiste una regola d'oro semplicissima da memorizzare: "I buoni vanno in Paradiso, i cattivi vanno all'Inferno".
Per salire le scale:
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>Spingere il peso sulle mani (appoggiate alle stampelle).
>Salire il gradino prima con la gamba sana.
>Successivamente, sollevare la gamba operata e contemporaneamente portare su entrambe le stampelle sullo stesso gradino.
Per scendere le scale:
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>Posizionare per prime le stampelle sul gradino inferiore.
>Scendere con la gamba operata.
>Infine, far scendere la gamba sana sullo stesso gradino.
Nota: Se la scala è dotata di un corrimano solido e sicuro, utilizzalo! Afferra il corrimano con una mano e tieni entrambe le stampelle nell'altra mano, seguendo la stessa sequenza.
7. Il passaggio a una singola stampella
Quando sarà il momento di abbandonare una delle due stampelle (secondo i tempi previsti dal tuo intervento), attenzione all'errore finale!
Successivamente, si abbandonerà anche l'ultima stampella, dapprima dentro casa e poi anche per le uscite all'aperto.