← Torna agli articoli

L'uso delle stampelle: guida pratica al recupero

Le stampelle sono un ausilio fondamentale dopo un intervento di chirurgia ortopedica agli arti inferiori. Servono a scaricare parzialmente o totalmente il peso, a mantenere il corretto equilibrio e a prevenire cadute durante le prime settimane di convalescenza. Usarle nel modo giusto garantisce un recupero più rapido, fluido e sicuro.

1. Quali stampelle scegliere e come sceglierle

In commercio esistono principalmente due tipi di stampelle. È importante saperle distinguere:

Bastoni Canadesi

I Bastoni Canadesi (CONSIGLIATI)

Stampelle Ascellari

Le Stampelle Ascellari (SCONSIGLIATE)

Scegliere in base al peso e all'altezza

Non tutte le stampelle canadesi sono uguali. È fondamentale acquistare un modello certificato (marchio CE) che rispetti le tue caratteristiche fisiche:

2. La regolazione corretta

Una stampella regolata male affatica la schiena e le spalle. La regolazione ideale si esegue in piedi, indossando le scarpe che si useranno in casa o per camminare (evitare di fare la regolazione scalzi se poi si camminerà con le suole):

3. Tempi e Carico: differenze in base all'intervento

L'uso delle stampelle non è uguale per tutti gli interventi. Le tempistiche e la quantità di peso (carico) che si può appoggiare a terra variano a seconda del tipo di chirurgia:

Dopo Chirurgia Protesica (Anca e Ginocchio)

Il paziente viene incoraggiato a mettere il piede a terra già il giorno stesso o la mattina successiva all'intervento. Le due stampelle si usano in genere per 3-4 settimane non per divieto di carico, ma per distribuire il peso, favorire una camminata senza zoppia ed evitare cadute. Il passaggio a una sola stampella avverrà gradualmente.

Dopo Chirurgia Artroscopica del Ginocchio

Nella chirurgia mininvasiva del ginocchio bisogna fare una distinzione importante in base al tessuto trattato:

Dopo Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA)

Nel mio protocollo per la ricostruzione del LCA non prevedo l'uso di tutori rigidi, ma il carico deve essere controllato. Il piede va appoggiato a terra fin dai primi giorni, ma il carico sarà solo sfiorante e parziale. Il peso concesso aumenterà progressivamente di settimana in settimana, arrivando ad abbandonare le due stampelle in genere intorno alla fine del primo mese.

4. Gli errori più comuni (e come evitarli)

Anche i pazienti più attenti possono commettere degli errori che rischiano di rallentare il recupero o provocare dolori secondari (infiammazioni a polsi, spalle e schiena). Ecco cosa NON fare:

5. Come camminare in piano

Il modo più fisiologico e sicuro per deambulare dopo l'intervento è il passo alternato a tre tempi.

La sequenza corretta è la seguente:

Ricorda: l'obiettivo è riprodurre una camminata il più naturale possibile. Appoggia sempre prima il tallone e "rulla" il piede fino alla punta, evitando di trascinare la gamba tesa a compasso.

6. Come affrontare le scale

Le scale possono intimorire, ma esiste una regola d'oro semplicissima da memorizzare: "I buoni vanno in Paradiso, i cattivi vanno all'Inferno".

Per salire le scale:

Per scendere le scale:

Nota: Se la scala è dotata di un corrimano solido e sicuro, utilizzalo! Afferra il corrimano con una mano e tieni entrambe le stampelle nell'altra mano, seguendo la stessa sequenza.

7. Il passaggio a una singola stampella

Quando sarà il momento di abbandonare una delle due stampelle (secondo i tempi previsti dal tuo intervento), attenzione all'errore finale!

La singola stampella va tenuta dal lato SANO (opposto alla gamba operata). Questo perché durante la camminata naturale, quando avanza la gamba operata, il braccio opposto va in avanti: appoggiandosi alla stampella sul lato sano si ricrea il naturale bilanciamento del corpo e si toglie peso all'articolazione in convalescenza.

Successivamente, si abbandonerà anche l'ultima stampella, dapprima dentro casa e poi anche per le uscite all'aperto.